Report dell’evento organizzato il 18 Maggio 2019 ad Agropoli

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Ad Agropoli nello splendido scenario del Castello si è svolto il convegno divulgativo sulle nuove Frontiere in Oncologia. L’evento oltre che essere rivolto agli addetti del settore si è rivolto ai comuni cittadini allo scopo di informare sulle nuove strategie in oncologia.

Il convegno ha coperto argomenti che vanno dalla ricerca preclinica e di base, alle innovazioni in genetica per la prevenzione delle neoplasie, alla interazione tra cibo e cancro e cibo e farmaci. Una particolare attenzione è stata data alle tecniche chirurgiche per il trattamento del cancro al seno e alla ricostruzione mammaria ed infine alla rivoluzione della immunoterapia.

Sono intervenuti tra le autorità il sindaco di Agropoli, Dr. Adamo Coppola, il Presidente della Associazione ARCO, Dr. Francesco Provenzano, il Dr. Gianfranco De Feo del Centro Santi Pietro e Paolo, in rappresentanza della direzione scientifica dell’Istituto Tumori di Napoli Fondazione “G. Pascale”. In particolare De Feo ha descritto il rapporto dell’Istituto con il territorio Campano ed con gli altri Istituti di Ricerca Oncologici della Basilicata e della Puglia e le strategie in campo di rete oncologica regionale ed interregionale allo scopo di uniformare i trattamenti etiologici specifici per i pazienti e di implementare la collaborazione tra Istituti di Ricerca, Università ed Ospedali nell’ambito della ricerca clinica oncologica.

A seguire si è entrati nel vivo della discussione con le novità in campo oncologico presentate dal Dr. Vincenzo Carafa (ricercatore di Patologia Generale presso il Dipartimento di Medicina di Precisione, Università della Campania “L. Vanvitelli”). Carafa ha illustrato le novità della ricerca nelle leucemie mieloidi acute con la scoperta di nuovi inibitori delle istone deacetilasi capaci di interferire con la crescita delle cellule leucemiche attraverso meccanismi diversi dai farmaci citotossici convenzionali. Il Dr. Carlo Leonetti (Istituto Regina Elena di Roma) ha descritto l’importanza della ricerca preclinica e del modello animale nella ricerca oncologica illustrando, in particolare, l’esempio del lapatinib nella terapia del carcinoma mammario. La Dr.ssa Maria Cecilia Cercato (Istituto Regina Elena di Roma) ha illustrato la rilevanza di una nuova branca della medicina: la medicina narrativa.

Quest’ultima è nata allo scopo di implementare la capacità di comunicare la scienza e i nuovi avanzamenti in campo di ricerca preclinica e clinica ai non addetti ai lavori ed al pubblico in generale dando la possibilità a tutti di partecipare ai progressi della conoscenza non solo in ambito oncologico ma della ricerca medica in generale. Cercato ha dato quindi inizio alla lettura di un brano scritto da una paziente affetta da carcinoma ovarico nel quale descriveva, in maniera commovente e partecipata, la sua storia di paziente e la sua interazione con il personale medico e paramedico.

Il Prof. Michele Caraglia (professore Ordinario di Biochimica presso il Dipartimento di Medicina di Precisione, Università della Campania “L. Vanvitelli”) ha illustrato i recenti progressi nell’ambito della genetica e della biologia molecolare sia nella predizione di risposta ai trattamenti terapeutici che nella diagnosi genetica oncologica precoce con particolare riguardo ai test molecolari mutazionali nel melanoma, carcinoma del colon e del polmone, e del test di BRCA 1 e 2 nel carcinoma della mammella ed dell’ovaio.

Il Dr. Giovanni D’Arena (Dirigente Medico presso il CROB di Rionero in Vulture) ha descritto alla fine della sessione mattutina i recenti avanzamenti nella diagnosi e terapia delle neoplasie ematologiche (leucemia mieloide acuta e leucemia linfatica cronica in particolare).

Il Dr. Antonio Barbieri (Istituto dei Tumori “Fondazione G. Pascale” di Napoli) ha aperto la sessione pomeridiana descrivendo l’importanza dell’alimentazione e degli stili di vita sia nella prevenzione che nel trattamento (come adiuvante delle terapie convenzionali) delle neoplasie umane. Barbieri ha inoltre descritto alcuni risultati originali del suo gruppo di ricerca ottenuti in collaborazione con il Dr. Aldo Giudice (Istituto dei Tumori di Napoli ed Università degli Studi di Salerno) ed il Prof. Michele Caraglia in questo ambito.

Il Prof. Paolo Grieco (Professore Ordinario di Chimica Farmaceutica presso il Dipartimento di Farmacia dell’Università “Federico II” di Napoli) ha descritto le interazioni tra l’alimentazione ed alcuni cibi sull’assorbimento intestinale e la farmaco cinetica di alcuni farmaci oncologici come il lapatinib nel trattamento del carcinoma mammario e l’abiraterone nel trattamento del carcinoma della prostata.

Il Dr. Antonio Santoriello (Responsabile della Unità di Senologia della Clinica Cobellis Di Vallo della Lucania) ha descritto lo stato dell’arte sia nella diagnostica che nel trattamento chirurgico del carcinoma della mammella mentre a seguire il Prof. Giuseppe Ferraro (Professore Associato di Chirurgia Plastica della Università della Campania “L. Vanvitelli”) ha descritto le moderne tecniche di chirurgia ricostruttiva della mammella  dando luce ai notevoli effetti estetici che allo stato attuale è possibile ottenere con l’ausilio della chirurgia estetica.

Il Dr. Pierpaolo Correale (Primario della UOC di Oncologia dell’Ospedale di Reggio Calabria) ha descritto i recenti successi della immunoterapia in campo oncologico ed alla possibilità di parlare di guarigione in una percentuale piccola ma significativa di pazienti oncologici in alcune neoplasie responsive alla immunoterapia (melanoma e carcinoma renale). Correale ha inoltre descritto i suoi risultati promettenti con il vaccino diretto contro la timidilato sintetetasi nel carcinoma del colon metastatico.

Il Dr. Montella (Specializzando della Anatomia Patologica della Università della Campania “L. Vanvitelli”) ha, in chiusura dell’intensa giornata, descritto la rilevanza della biopsia liquida nella diagnostica molecolare dei tumori umani con particolare riguardo all’adenocarcinoma del polmone.

Hanno chiuso il convegno il prof. Michele Caraglia (organizzatore dell’evento) e il Dr. Massimo La Porta,  auspicando l’organizzazione di ulteriori eventi di questo tipo sul territorio e ringraziando i relatori, moderatori e tutti i partecipanti.

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