(3 dicembre 1952 – 28 febbraio 2026)
L’Associazione Italiana Colture Cellulari (AICC) e l’intera comunità scientifica piangono la scomparsa della Professoressa Marta Palmieri, ordinario di biochimica presso l’Università degli Studi di Verona. Figura cardine della biochimica italiana e socia di lungo corso della nostra Associazione, la sua dipartita lascia un vuoto profondo nel mondo della ricerca e dell’accademia.
Formatasi inizialmente a Napoli, dopo significative esperienze internazionali, la Prof.ssa Palmieri si era trasferita a Verona nel 1988, dedicando la propria vita con instancabile entusiasmo alla scienza e all’insegnamento. Presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Ateneo veronese ha ricoperto il ruolo di professore associato dal 1992, per poi divenire professore ordinario nel 2005.
La sua carriera è stata un esempio di eccellenza didattica e rigore scientifico. Ha formato generazioni di ricercatori, guidandoli nello studio dei complessi meccanismi molecolari alla base delle alterazioni cellulari e bioenergetiche del cancro pancreatico.
Oltre ai numerosi contributi scientifici, Marta Palmieri è ricordata per il suo ruolo di mentore, guidando numerosi giovani studiosi con rigore scientifico e profonda umanità. La capacità di coniugare la ricerca di base con le necessità della clinica e del movimento umano è stata una caratteristica peculiare della Prof.ssa Palmieri. L’integrità, la passione per la conoscenza e la dedizione istituzionale della Prof.ssa Palmieri restano come eredità preziosa per la comunità dei biochimici italiani. Un legame che trascende i successi professionali, come ricordano con commozione i suoi allievi più stretti — il Prof. Massimo Donadelli, la Prof.ssa Ilaria Dando e la Dott.ssa Elisa Dalla Pozza:
“L’affetto e la stima che nutriamo verso Marta derivano da un’attitudine che va oltre le competenze e le intuizioni scientifiche. È un sentimento indissolubilmente legato alla sua figura di donna di scienza, esempio di lealtà e coraggio. Sono proprio queste caratteristiche che l’hanno resa una collega così amata, non solo dai suoi studenti, ma da chiunque abbia avuto la fortuna di assorbirne il valore umano e l’onestà intellettuale.”
L’Ateneo di Verona — dai docenti ai tecnici, dai giovani ricercatori ai dottorandi — unitamente al Presidente dell’AICC Prof. Michele Caraglia, i membri del Consiglio Direttivo di AICC e i numerosi soci dell’Associazione che l’hanno conosciuta e stimata, si stringono nel ricordo di una scienziata e di una donna straordinaria.
Prof. Massimo Donadelli
(Consiglio Direttivo di AICC, Università di Verona)
Prof. Michele Caraglia
(Presidente di AICC, Università “Vanvitelli” di Napoli)